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  PROGETTO SUBOTICA - SERBIA      


Attualmente 50 cani risultano ancora essere alla catena in quanto mordaci, occorre quindi costruire una locazione singola per ognuno di loro poiché non vi è per loro alcuna possibiltà di convivenza. Il problema più grande era rappresentato dal gran numero di animali non sterilizzati presenti in rifugio.
Proprio in occasione di questo viaggio ho potuto visitare il centro di recupero degli orsi gestito dall’associazione Arka nelle vicinanze di Novisad.
Altra piaga del Paese è lo sfruttamento costante che gli orsi subiscono in quanto impiegati in spettacoli da strada; costretti ad indicibili violenze dovute al fuoco posto sotto le zampe, vengono chiamati “Orsi danzanti” proprio perchè costretti a saltellare dato il dolore provacato dalle fiamme.
 
Nel dicembre 2005 mi sono recata per la prima volta a Subotica (Serbia) per visitare il rifugio dell’associazione EPAR Animals Friends che ospita 450 cani in buone condizioni, faticosamente curati da Mrs Slavica Beslic e dal marito, all’interno di una struttura accettabile e pulita. Purtroppo più della metà dei cani era detenuto alla catena per mancanza di una sistemazione adeguata.
OIPA ha provveduto a costruire nuovi recinti dando così la possibilità ai cani di essere trasferiti all’interno dei box dove ora vivono comodamente.
 

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